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Cielo Immobile

per Pierre Guillaume
Un fico minerale baciato dal sole, sospeso nel caldo silenzioso di un’isola greca. Ciel Immobile di Phaedon propone un’interpretazione del fico molto diversa dalle versioni classiche, ancorandolo in un paesaggio secco, minerale e quasi immobile.
Contenuto 100ml
129,17€
Prezzo regolare 129,17€
Familles olfactives
Minérale
Florale
Spese
Notes de tête
  • Note minerali
Notes de cœur
  • Fiori
Notes de fond
  • Foglia di fico
  • Pelle
  • Legno di cedro

Occasioni
  • Quotidiana
  • Casual
Sillage
Pronunciato
La Fragranza

Ciel Immobile cattura un istante congelato sotto un sole cocente, dove la natura diventa quasi astratta. Fin dall'apertura, si percepisce una freschezza verde e leggermente salina, come una brezza calda che accarezza foglie di fico e rocce riscaldate dal sole. L'effetto è al contempo luminoso e secco, con una sensazione di aria densa, quasi immobile. Rapidamente, il profumo svela una texture più minerale e strutturata, dove il vegetale si mescola a qualcosa di più arido, quasi pietroso. Col tempo, Ciel Immobile si adagia su una base più dolce ma sempre secca, dove la pelle struttura l'insieme senza mai appesantirlo. Il fondo rimane elegante, sottile e contemplativo, con un calore discreto e una firma molto naturale, come un'impronta lasciata dal sole sulla pelle.

La marca

Phaedon Paris è una maison di profumeria francese fondata a metà degli anni 2000 da due esteti parigini, grandi viaggiatori e appassionati di culture antiche. Il suo nome è scelto con cura: Fedone di Elide, schiavo greco nato nel 400 a.C., fatto prigioniero durante la guerra tra Elide e Sparta. Redento da un amico di Socrate, serve a tavola la sera in cui, rispondendo a una domanda posta da un commensale, viene ascoltato dallo stesso Socrate. Fedone darà poi il nome a uno dei dialoghi più celebri di Platone. È questo emblema, quello della libertà conquistata dall’intelligenza e dalla bellezza, che la maison ha scelto per nominarsi. L’identità visiva di Phaedon afferma la stessa profondità: due grifoni assiri tratti da un bassorilievo del palazzo di Dario, esposto al Louvre, coronano il logo. L’insieme dell’estetica rivendica ciò che la maison chiama un “naturalismo barocco”, un’alleanza sfarzosa di motivi etruschi, foglie di fico, iris e canne, un bestiario onirico tra Mediterraneo e Asia, impaginato come un taccuino di viaggio incrociato con una tavola botanica Art Déco. Dall’inizio degli anni 2010, i profumi sono prodotti sotto la direzione artistica del profumiere Pierre Guillaume, nei suoi atelier in Francia. Una maison che compone le sue fragranze come si riportano oggetti rari da un viaggio: con memoria, precisione e un acuto senso di ciò che non somiglia a nulla d’altro.

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